STUDI? IN ITALIA NON SERVE A UN CAZZO

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“Studi? In Italia non serve a un cazzo”

Frase del film di Zalone che a me non ha fatto ridere. Come non mi fa ridere quando viene rivolta a me, soprattutto da ragazzi della mia stessa età, eterni adolescenti mantenuti dai genitori, giovani capre che criticano chi invece decide di continuare a studiare, chi decide di costruirsi il futuro con le proprie mani, chi crede che prima o poi qualcosa dovrà cambiare.

Il giorno in cui ho deciso di iscrivermi all’università sapevo benissimo in che situazione si trovava e si trova l’Italia, ma sapevo anche quello che volevo fare io. Sapevo che non volevo accontentarmi in questa vita. Io voglio puntare in alto, voglio essere qualcuno. Forse non ci riuscirò, finirò a lavorare al McDonald’s con la mia bella laurea appesa in salotto, ma io ci avrò provato.

“Studiare ormai non serve a nulla”, ma la cultura vi fa così paura?

“Passerai i migliori anni della tua vita sui libri per poi finire a fare un lavoro da quattro soldi”, Voi che avete deciso di non studiare cosa fate?

Comprendo, anche se difficilmente, se un discorso così mi viene fatto da una persona di una certa età. Mi sale la rabbia, invece, quando questo discorso mi viene fatto da un ragazzo di 18 anni che non ha alcuna ambizione nella vita. Più che rabbia, provo tristezza. Tristezza perché la cultura, lo studio, non è un sacrificio inutile. Voi, un domani, sarete quello su cui investite oggi. E non lamentavi quando le cose vi verranno imposte dall’alto, perché in alto ci sareste potuti essere voi.

I veri ribelli, oggi come oggi, sono coloro che passano i pomeriggi sui libri mentre fuori splende il sole, chi ha un obiettivo, chi ha ancora il coraggio di sognare. E’ ribelle chi vede nella cultura e nello studio il modo per essere realmente libero e costruire, mattone dopo mattone, il proprio futuro.

 

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18 comments

  1. vitedicarta · aprile 22, 2016

    Nella società del tutto e subito il solo pensiero di rinunciare a qualcosa, di fare un sacrificio, viene visto come eresia.
    Purtroppo chi governa questo povero paese lo sa e ne approfitta..
    Sembra proprio che tenere il cervello acceso ormai sia fuori moda.

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  2. Kimwise · aprile 22, 2016

    Io non credo nel sistema scolastico italiano, lo ritengo inutile in quanto non meritocratico. Non lascio passare il messaggio che sia la cultura ad essere inutile, ma una critica all’approccio che si ha con essa mi è dovuto. Anche perché lo scopo principale dell’istituzione scuola è quello di educare i ragazzi alla cultura, a fargli capire che è indispensabile per costruire la propria persona, per ritagliarsi la propria libertà e per inserirsi in maniera attiva in una società composta prettamente da gente assente. Invece nelle scuole educano (non generalizzo) alla competizione, all’essere migliore degli altri e non all’essere migliore per se stessi.

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  3. mariamalquadrato · aprile 22, 2016

    “Ah fai psicologia? Ma lo sai che non c’è lavoro?”
    E allora rimaniamo tutti capre ignoranti perché tanto non c’è lavoro. Oppure studiamo qualcosa che non ci piace e rimaniamo insoddisfatti e frustrati per tutta la vita.

    Io nella cultura ci credo ancora ed è triste che siamo rimasti in pochi a farlo. Io credo ancora di poter studiare quello che mi piace, se sarò fortunata potrò sfruttare la mia laurea per il lavoro dei miei sogni, altrimenti saprò di aver fatto tutto il possibile e avrò la soddisfazione di aver raggiunto almeno uno dei miei traguardi nella vita.

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  4. federica Spinelli · aprile 26, 2016

    E’ così per capire i problemi bisognerebbe andare a sradicare il marcio che c’è alla radice.. sono tutti bravi a dire e giudicare, ma il perché di certe situazioni nessuno va ad analizzarlo..baci
    Federica – Cosa Mi Metto???

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  5. Eli · aprile 26, 2016

    in Italia purtroppo studiare da poche soddisfazioni!

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  6. Alessia Milanese · aprile 26, 2016

    Eh si purtroppo il lavoro intellettuale non è mai stato ben considerato!
    Alessia
    THECHILICOOL

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  7. Eleonora · aprile 26, 2016

    L’ignoranza aleggia sempre di più in Italia e più sei ignorante più fai discorsi come quelli che hai citato tu. Il problema è che la colpa è principalmente nei genitori, i miei mi hanno sempre detto che se avessi studiato avrei potuto fare qualsiasi cosa nella vita! E io ci credo! 🙂

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  8. Cristiane Oliveira · aprile 27, 2016

    Studiare é cultura!

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  9. Valentina Giammatteo · aprile 27, 2016

    Sono d’accordo con te, studiare è importantissimo e bisogna insistere con i nostri figli per farli studiare e dargli tutte le possibilità per farlo.

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  10. Condivido in pieno le tue parole!!
    Armoire de Mode – Fashion Blog

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  11. Elisabetta Bertolini · aprile 27, 2016

    Quanto hai ragione però!!!

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  12. Meggy Fri · aprile 27, 2016

    Giovanni i tuoi spunti di riflessione sono così puntuali e veri…Lo studio dovrebbe essere un arricchimento della propria persona, a prescindere da quello che sarà il lavoro, lo studio ti forma la mente, aiuta a farti affrontare la vita, è un bagaglio e i giovani devono capirlo, devono puntarci e crederci!

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    • John Wick · marzo 12

      Sono d’accordo del fatto che lo studio dovrebbe arricchire la propria persona ma non dovrebbe essere oggetto di valutazione a scuola perché io non posso venire bocciato/rimandato in storia in un istituto tecnico indirizzo informatico perché così non mi aiuta ad entrare nel mondo del lavoro che sarebbe quello che dovrebbe fare ogni scuola

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  13. myHIPsteria · aprile 30, 2016

    Il tuo discorso non fa una piega! Come darti torto…

    S/ & M_
    https://myhipsteria.wordpress.com/

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  14. Modemoiselle · maggio 4, 2016

    Eccomi, laureata con lode in una disciplina che non mi è servita a niente nel mondo del lavoro. Ma se tornassi indietro rifarei tutto, la cultura per me è fondamentale ed è servita a me per diventare la persona che sono.

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  15. Sofia · febbraio 19

    Io penso invece che la scuola non dovrebbe incoraggiare a “sacrificare giorni di sole”. Io sono una che ne ha sacrificati tanti, e magari avessi sacrificato solo quelli. Ma l’ho sempre fatto, solamente, per senso di dovere. E per cosa? Cultura? Macchè. La maggior parte delle cose che ho studiato: dimenticate. La cultura che ho me la sono fatta da sola, e le cose non me le sono mai scordate perchè c’è passione.
    Il tuo messaggio che mi passa da quello che hai scritto è “suda sangue tutta la vita, fai rinunce, e vedrai che potrai realizzare i tuoi sogni”. E molti genitori lo credono, costringendo i propri figli a studiare col bastone. E io invece sono convinta che non dovremmo durare fatica per ciò che studiamo, o, almeno, non ci dovrebbe pesare troppo. Dovrebbe piacerci. Sennò non ne vale la pena.
    E questa fissa per la “cultura generale” della scuola italiana, francamente, questo “tutto e niente” mi sembra alquanto ipocrita. Cultura sono tante cose: libri, film, cucina, musica, politica…
    Mio padre dice che la scuola mi ha fottuto il cervello. E non ha tutti i torti.

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  16. John Wick · marzo 12

    Ormai siamo nel 2018, ho 16 anni, frequento un istituto tecnico indirizzo informatico perché è la mia passione, ma devo studiare storia, una materia insopportabile per me fin dalle medie.
    Sono convinto che non mi servirà mai a niente sapere cos’è successo prima della 1° rivoluzione industriale, ma devo studiare per averla su a fine anno sennò vengo bocciato e non posso fare ciò mi piace e ciò che voglio imparare meglio, ciò che voglio fare da grande e voi mi venite a dire che è importante studiare materie come la storia ecc…? Voi siete matti, non avete capito come sarà il futuro. La cosa bella è che voi utilizzate rami derivanti dall’informatica, per divulgare assurdità come quella su questo sito è i suoi commenti, senza neanche riconoscerlo. Siete la disfatta della società, ritardati, ormai rimasti bloccati indietro: “Siamo il paese di Dante, Boccaccio ecc…” io non trovo cosa abbiano fatto per la società, ditemelo, e se poi mi venite a dire che nemmeno Bill Gates, Steve Jobs, Mark Zuckenberg ecc… non hanno fatto niente per la società mi dispiace ma potete tornare sulle vostre inutili poesie e libri di storia perché sicuramente avete ciò che loro hanno creato. Ci hanno sicuramente facilitato il modo di vivere ma voi studiate ancora i romani e la divina commedia. Sì lo so sto scrivendo tanto, non lo leggera mai nessuno ma questo discorso va fatto perché devo sfogarmi.
    Io rido infaccia alla mia prof quando mi ripete che è importante studiare storia e cosa dovrei fare sennò? Io le ho dato tutte le mie più valide argomentazioni, lei le sue, le ho sfatate tutte ma rimane sul suo pezzo, come si fa a vivere l’anno scolastico così? Io ne ho piene le palle di studiare storia non serve a niente

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