PERCHÈ NO

no

 

Se avete letto la sezione “About me” del mio blog sarete a conoscenza del fatto che studio Scienze Politiche, quindi mi sento “quasi” in dovere di dire la mia su quello che è uno dei temi più scottanti di politica interna del nostro paese: il referendum costituzionale del 4 dicembre.

Vi riassumo in 5 punti cosa prevede la riforma:

  1. Il superamento del bicameralismo perfetto, il Senato non avrà più gli stessi poteri della Camera, ma andrà a riunire i rappresentati degli enti locali. I senatori non saranno più 315, ma 100: 95 rappresentanti degli enti locali (74 consiglieri regionali e 21 sindaci) e 5 a nomina presidenziale;
  2. Sarà modificato l’istituto del Referendum, saranno introdotti i Referendum propositivi, consultazione del corpo elettorale su temi specifici, con lo scopo di proporre una nuova legge. Le firme previste però non saranno più 50mila ma ben 150mila;
  3. Modifiche nelle modalità di elezione del Presidente della Repubblica, il Presidente sarà eletto solo da Camera e Senato. Nei primi tre scrutini servono 2/3 del Parlamento, dal quarto è richiesta la maggioranza dei 3/5;
  4. Modifiche degli enti locali, abolizione delle provincie. Gli enti locali saranno: regioni, comuni e città metropolitane. Sarà abolita la competenza legislativa concorrente tra stato e regioni;
  5. Abolizione del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro.

Ora, vista così la riforma potrebbe anche essere la svolta decisiva per il nostro paese, ma così non è. Partiamo dal presupposto che la riforma Renzi-Boschi modifica 47 articoli della Costituzione, più di un terzo della carta. Dal 1948 le modifiche alla costituzione hanno toccato uno o pochissimi articoli, l’unico intervento più invasivo è stata la modifica del titolo V che ha interessato 17 articoli. La domanda sorge spontanea, perché devo accettare che un governo “abusivo” vada a modificare la costituzione?

Il nuovo Senato, non elettivo e con una composizione variabile a seconda della durata dell’incarico dei sindaci e dei consiglieri regionali che vanno a ricoprire il ruolo di senatori, è una vera e propria porcata. Come si può pensare che un sistema del genere possa essere stabile? Come si può pensare che un sindaco possa dividersi tra due incarichi così importanti?

Si parla di semplificazione ma si scrive una riforma confusa. Le procedure legislative presenti oggi in Italia sono due. I costituzionalisti affermano che la riforma porterebbe a 7, 9, 11 procedure legislative, nessuno riesce a dare un numero esatto proprio a causa della confusione presente nel testo.

Renzi afferma che con la nuova riforma si vanno a dimezzare i costi della politica, quando in realtà si andrà a risparmiare solo il 20%. Ma se Renzi è così affezionato al tema del risparmio, perché qualche giorno fa ha respinto la proposta del M5S sul taglio degli stipendi dei parlamentari?

Quella che ci è stata proposta è una riforma non legittima perché prodotta da un Parlamento eletto con una legge elettorale (Porcellum) dichiarata incostituzionale. Andrà ad accentrare il potere nella mani del governo, di un solo partito e di un solo leader. Questa è o non è una svolta autoritaria?

Il 4 dicembre il popolo italiano non è solo chiamato a votare per modificare la costituzione, il popolo è chiamato a difendere il proprio paese da una possibile minaccia autoritaria. Bisogna andare a votare, qualunque sia la vostra scelta, perché è una delle poche libertà che ancora ci sono concesse.

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8 comments

  1. Speriamo che tante persone leggano il tuo post e si informino bene prima di votare!
    Fabrizia – Cosa Mi Metto???

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  2. Silvia · novembre 4

    grazie dei chiarimenti, non sapevo i dettagli!

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  3. gracetrips · novembre 4

    Articolo interessante

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  4. Rita Talks · novembre 5

    Complimenti per aver trattato in maniera chiara un argomento spinoso. xoxo

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  5. Meggy Fri · novembre 6

    I tuoi post sono sempre molto interessanti e ben scritti… Complimenti Giovanni!

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  6. Elisabetta bertolini · novembre 6

    Anche io voto no!

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  7. Roberta · novembre 7

    Spero solo che siano numerosi i votanti…che sua un si o un no (ognuno deve fare le proprie valutazioni) l’importante è esserci…io voterò NO

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  8. Pensieri viziosi · novembre 21

    Bravissimo! !!pure io NO

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